Nurra e Sassarese

Basilica Saccargia

  • Accessibilità disabili: Si
  • Difficoltà percorso: Facile
  • Parcheggio: Si
  • Distanza dal parcheggio: Breve
  • Servizi: No
  • Sito gestito: Si

Isolata nella piana di Codrongianos, la Basilica di Sant'Antimo di Saccargia colpisce subito per l'alternarsi ritmico e marcato delle sue fasce di calcare bianco e basalto nero.

Consacrata nel 1116 per volontà del giudice di Torres Costantino I e di sua moglie Marcusa, l'abbazia venne affidata ai monaci camaldolesi che ne fecero un centro religioso ed economico di primaria importanza per tutto il nord della Sardegna.
La facciata svetta verso il cielo anticipata da un portico con archi a sesto acuto, sorretto da colonne i cui capitelli mostrano mostri e figure alate scolpite con grande espressività. Accanto all'aula unica, alta e solenne, si erge il maestoso campanile a pianta quadrata, arricchito da bifore e archetti pensili. L'architettura sintetizza gli influssi romanici di matrice pisana e pistoiese, reinterpretati dalle maestranze toscane che lavorarono al cantiere nel corso del XII secolo.

L'interno conserva nell'abside centrale un ciclo di affreschi del Duecento, uno dei rarissimi esempi di pittura murale medievale scampati al tempo nell'isola. Le scene raffigurano la vita di Cristo, le apparizioni post-risurrezione e una figura di Madonna in preghiera circondata dagli apostoli. Questo impianto pittorico e la grandiosità dell'edificio testimoniano il prestigio politico raggiunto dal Giudicato di Torres e la profonda penetrazione del monachesimo continentale nella società sarda dell'epoca.

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