Nel cuore della Marmilla, tra campi dorati e colline che ondeggiano soavemente, si nasconde la Fontana Spagnola di Senis, una meraviglia di pietra rossa che sembra uscita da un sogno antico.
Oggi la sua acqua non scorre più, ma il silenzio che la avvolge parla per lei.
Un tempo dal grande mascherone centrale sgorgava un getto limpido, incorniciato da cigni scolpiti e da iscrizioni in spagnolo che ricordano un passato nobile, elegante, lontano.
Si racconta che fu voluta da una contessa e realizzata dai maestri Lampis di Laconi, scalpellini capaci di trasformare la trachite in poesia.
La fontana doveva essere il cuore di un palazzo mai terminato, eppure, anche senza corte né acqua, è rimasta lì, fiera e maestosa come una regina addormentata.
Chi arriva fin qui trova un luogo sospeso nel tempo, dove il vento sembra sussurrare in due lingue e la pietra custodisce ricordi d’altri secoli.
La Fontana Spagnola non disseta più i viandanti, ma disseta l’immaginazione. Un gioiello silenzioso che racconta, a modo suo, la poesia nascosta della Sardegna.
