Marghine e Goceano

Nuraghe Tintirriolos

  • Accessibilità disabili: No
  • Difficoltà percorso: Medio
  • Parcheggio: A bordo strada
  • Distanza dal parcheggio: Breve
  • Servizi: No
  • Sito gestito: No

Nascosto tra la vegetazione sul cucuzzolo di una collina, il nuraghe Tintirriolos non cerca il colpo d'occhio monumentale, ma conquista per la sua adesione ostinata al rilievo roccioso su cui poggia.

In questa torre singola i grandi macigni della base cedono il passo a filari superiori più serrati, disegnando una geometria imperfetta che asseconda le curve del terreno e l'andamento della macchia mediterranea.
Varcare la soglia, sormontata da un pesante architrave che sembra schiacciare lo spazio, significa compiere un netto salto di temperatura e di luce. Il corridoio d'andito conserva la nicchia per la sentinella e l'invito per la scala che portava al piano superiore, mentre la camera interna mantiene la suggestione della cupola originale. L'aria dentro è densa e riparata, segnata dall'incastro dei blocchi che lasciano filtrare solo qualche lama di luce dai varchi aperti dal tempo.

Tintirriolos racconta la Sardegna nuragica più autentica, quella fatta di presidi capillari disseminati nell'altopiano del Marghine per vigilare su vie di passaggio e risorse idriche. Senza la folla o le impalcature dei siti turistici classici, questa torre incarna una presenza minerale solitaria, dove l'architettura si è trasformata in paesaggio e la pietra lavorata continua a misurare i secoli in perfetto isolamento.

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