Questo edificio nel territorio di Bortigali si presenta come una solida monotorre di dimensioni contenute, costruita con grandi massi di trachite.
La pietra mostra una superficie scabra e ricoperta da vivaci macchie di licheni arancioni, capaci di creare un netto contrasto cromatico con le naturali tonalità rossastre della possente roccia vulcanica.
L'apertura è incorniciata da stipiti e sormontata da un massiccio architrave monolitico, il cui notevole spessore garantisce ancora oggi la stabilità della muratura soprastante. La vegetazione spontanea non circonda solo la base del monumento, ma cresce rigogliosa fino alla sua sommità, mimetizzando l'antica architettura nell'aspro paesaggio del Marghine.
La prospettiva interna guida lo sguardo lungo il rustico corridoio di accesso. Le pareti rivelano una tecnica a secco basata sulla sovrapposizione di blocchi poligonali, incastrati con abilità senza alcun legante. La luce filtra dall'esterno ed esalta la ruvida consistenza delle pietre, mentre piccoli steli verdi affiorano tra le fessure. L'Orosai esprime una forza inalterata, davvero integrata nella natura selvaggia.
