Marghine e Goceano

Nuraghe Ruggiu

  • Accessibilità disabili: No
  • Difficoltà percorso: Facile
  • Parcheggio: A bordo strada
  • Distanza dal parcheggio: Breve
  • Servizi: No
  • Sito gestito: No

Sulla cima di un colle che domina Macomer, il Nuraghe Ruggiu si erge come un gigante ferito che ha sfidato i millenni.

La torre principale, costruita con blocchi di trachite rossastra, mostra una mutilazione sul lato che guarda a valle. Questo crollo diventa un'inaspettata finestra aperta sull'architettura interna, offrendo la possibilità di leggere la stratificazione della storia umana sovrapposta a quella naturale.
I conci trachitici sono stati posati con una perizia sorprendente, incastrati a secco senza l'ausilio di leganti. La sezione esposta rivela la potenza della camera superiore, lasciando intravedere l'ordito della volta a tholos parzialmente crollata. Attorno a questo nucleo centrale, la struttura si dissolve in cumuli di pietrame che celano le tracce del villaggio nuragico e delle opere accessorie. La natura si è riappropriata dei suoi spazi, con cespugli e cardi selvatici che crescono tra le fessure.

Il Ruggiu rappresenta una tessera fondamentale per comprendere l'organizzazione del popolamento preistorico nel Marghine. La sua posizione strategica, scelta per dominare le vallate, testimonia la complessa strategia di controllo territoriale pianificata dalle comunità della Sardegna durante l'età del bronzo antica.

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