Costa Verde

Montevecchio

Frazione mineraria di Guspini, questa suggestiva località è stata sede di uno dei complessi minerari più importanti della Sardegna; che dico della Sardegna, d’Italia; che dico d’Italia, d’Europa; fino a raggiungere la fama mondiale, in quanto da qui veniva estratto il piombo per i pallini da tiro usati nelle Olimpiadi dell’epoca.

Montevecchio, che conta circa 350 abitanti vicini di casa di numerosi cervi e cinghiali, è un borgo minerario cristallizzato nel tempo ed incastonato a 370 metri di altitudine in una profumatissima macchia mediterranea.
Le attività minerarie, svolte dal 1848 fino al 1991, diedero un grande slancio economico al territorio, tanto da far nascere in questo piccolo centro un birrificio che tutt’ora è in funzione, un ospedale, scuole, un albergo e persino una squadra di calcio fondata in epoca fascista, oltre ad una moneta interna. A dir poco spettacolare è il Palazzo della Direzione (visitabile attraverso un tour guidato), signorile ed elegante in un contesto selvaggio, dove all’interno è famosa la sala principale chiamata Sala Blu, dove più che in un borgo minerario ci si sente a Versailles.
Sono diversi i siti del complesso minerario di Montevecchio: il pozzo Piccalinna, il pozzo Sant’Antonio, il pozzo Sanna, la stazione di Sciria, il pozzo Casargiu e il pozzo Amsicora, quest’ultimo profondo 288 metri e chiuso nel 1991.

Oggi l’incantevole borgo ed i suoi impianti minerari dismessi sono la location perfetta da visitare per chiunque abbia voglia di gettarsi in un’esperienza culturalmente affascinante e dal sapore nostalgico.

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