Campidano di Sanluri e Marmilla

Area Archeologica Pinn'e Maiolu

Circondato dal borgo di Villanovaforru si nasconde un luogo che sprizza fascino nuragico da tutti i pori, si tratta dell’Area Archeologica di Pinn’e Maiolu.

Questo villaggio nuragico, abitato già nel Bronzo finale e poi nel periodo punico e romano, è una piccola finestra aperta sulla vita quotidiana dei sardi di tremila anni fa. Tra i resti di capanne circolari in pietra, si distinguono ancora i muretti che un tempo separavano le abitazioni, le aree di lavoro e forse gli spazi dedicati ai riti.
C’è perfino un edificio attraversato da canalette scavate nella roccia, segno di una conoscenza sorprendente nella gestione dell’acqua, un elemento prezioso, sacro e vitale, che in Sardegna ha sempre dettato i ritmi dell’esistenza.
Passeggiare a Pinn’e Maiolu è come entrare in un villaggio addormentato sotto il sole, basta chiudere gli occhi e si possono quasi sentire i suoni di un fuoco acceso, le voci di chi lavorava la pietra o impastava il pane.
Tutto intorno, il paesaggio della Marmilla fa da cornice perfetta, un aromatico mare fatto da colline, ulivi, lentischi e vento che porta con sé il profumo della terra.

Ogni pietra di questo magico luogo arcaico racconta una storia semplice e profonda, quella di un popolo che, molto prima di noi, aveva già imparato a vivere in equilibrio con la natura.

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