Archeo-bucolico. Una definizione che ufficialmente non esiste, ma che di fatto racchiude alla perfezione la preziosa essenza di questo antico borgo incastonato nella storia e in una natura primordiale.
Qualcuno forse potrebbe pensare che un paesello di 1.098 abitanti possa non avere granché da offrire, ma non è certamente il caso di Barumini.
Tanto per cominciare stiamo parlando del luogo le cui campagne a mezzo chilometro dal centro abitato, ospitano Sua Maestà “Su Nuraxi”, unico nuraghe dell’intera Sardegna ad essere stato nominato (nel 1997), Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
Passeggiando tra le suggestive e tipiche viottole del borgo, invece, incontriamo Palazzo Zapata, un’antica ed elegante residenza baronale aragonese, oggi importantissimo polo museale comprendente la Sezione Storico-Archivistica, la Sezione Etnografica col Museo Regionale delle Launeddas, e la Sezione Archeologica con tanto di nuraghe indoor (Su Nuraxi ‘e Cresia).
Vogliamo poi parlare del meraviglioso contesto naturalistico che abbraccia il centro abitato?
Barumini è praticamente circondato dalle vicine Giare di Serri, di Gesturi e di Siddi, solenni e sopraelevate oasi di magma cristallizzato, con ecosistemi floristici e faunistici a se stanti e tracce archeologiche mozzafiato, tutte da esplorare tramite trekking o escursioni in bici.
Insomma, non mancano di certo i validi motivi per visitare questo suggestivo borgo archeo-bucolico ed il suo territorio, mete perfette per tutti gli appassionati di storia, natura, cultura e buon cibo.
