Campidano di Sanluri e Marmilla

Collinas

Il suo nome, che in sardo campidanese significa appunto "colline", è come un sussurro che suggerisce il contesto paesaggistico in cui questo antico paesello è inserito, evocando le calde e bucoliche atmosfere che lo rendono uno dei borghi più accoglienti e suggestivi dell'intera Marmilla.

Passeggiando tra le vie lastricate del centro storico, si ha la sensazione di entrare in un tempo sospeso ma ancora vivo e pulsante. Le antiche viottole dal sapore medievale, costellate da edifici in pietra, celano cortili colmi di melograni e gerani in fiore, il tutto circondato da sinuose colline, campi di grano ondeggianti e ulivi secolari che ricordano come qui il paesaggio non sia semplice bellezza, ma pura identità.
Un'anima autentica celebrata dal ritmo delle sue feste, occasione perfetta per assaporare atmosfere pregne di storia e di quei sapori tipici dell'enograstronomia locale.
Si comincia a gennaio con San Sebastiano Martire, patrono del paese; ad agosto esplode la devozione cerimoniale con la festa di San Rocco e la processione in suo onore; a maggio, con Sant’Isidoro e Primavera in Marmilla, il borgo si apre all’ospitalità contadina tra fiori, artigianato e sapori di casa.
Tradizione e natura arricchite da un patrimonio archeologico fuso alla perfezione col paesaggio circostante, costellato da diversi nuraghi ed arricchito dalle Terme Romane di Su Angiu, adagiate nei pressi della suggestiva chiesa campestre di Santa Maria Angiargia. Luoghi che raccontano secoli di presenze umane tra le stesse colline che oggi continuano a vegliare sul paese.

Collinas non è solo un borgo da visitare, è un’esperienza da vivere. Un luogo che unisce silenzio e festa, natura e cultura, perfetto per chi cerca tranquillità ma anche per chi ama viaggiare attraverso le storie. Quelle raccontate dagli anziani sulla soglia, quelle incise nelle pietre, quelle celebrate ogni anno tra colline ospitali, proprio come i volti della sua gente.

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