Meilogu e Monteacuto

Altare Rupestre Santo Stefano

Nel territorio di Oschiri, una parete di granito affiorante nella campagna rompe la continuità del paesaggio imponendo la presenza dell'Altare Rupestre di Santo Stefano.

Si tratta di un monumento enigmatico e privo di confronti diretti nel Mediterraneo, scolpito nella roccia viva con una sequenza rigorosa di nicchie geometriche. Triangoli, quadrati e incavi scavati a colpi di scalpello si susseguono lungo il banco granitico, creando un registro visivo astratto la cui reale funzione rimane incerta.
La pietra conserva la memoria di una sacralità stratificata nel tempo, dove i riti dell'antichità si intrecciano al passaggio delle epoche successive. A brevissima distanza dalle incisioni principali, la chiesetta di Santo Stefano conferma come questo masso abbia continuato ad attirare la devozione popolare lungo i secoli. Non ci troviamo davanti a un semplice reperto statico, ma a una piattaforma cultuale all'aperto, concepita per accogliere offerte, libagioni o la lettura dei cicli celesti.

L'Altare di Oschiri affascina per un linguaggio formale essenziale, del tutto privo di elementi figurativi. Tra il silenzio delle sugherete e le forme del granito, il sito restituisce la testimonianza di una spiritualità viscerale, capace di trasformare una bancata di roccia naturale in un perno insostituibile della geografia sacra dell'isola.

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