Tra i fumi e il vapore che ancora oggi affiorano lungo le sponde del Tirso, le Aquae Ypsitanae di Fordongianus offrono una testimonianza straordinaria dell'ingegno idraulico dell'antica Roma in Sardegna.
Questo monumentale complesso termale, fondato al tempo dell'imperatore Traiano, trasformò una sorgente naturale di acque ipertermali in un sofisticato centro di cura, benessere e incontro sociale.
Il cuore del sito è dominato dalla grandiosa "Natatio", una grande vasca scoperta alimentata direttamente dalle scaturigini calde che sgorgano a circa cinquantaquattro gradi. I resti delle gradinate in trachite, dei portici e delle canalizzazioni mostrano la cura sartoriale con cui gli architetti romani seppero imbrigliare la forza della terra, affiancando alla struttura originaria un secondo impianto dotato di riscaldamento artificiale per i percorsi del calidarium e del frigidarium.
L'atmosfera del luogo conserva un fascino intatto, dove il contrasto tra le pietre scolpite e i vapori naturali evoca il ricordo di un'epoca in cui le acque curative attiravano viaggiatori da ogni angolo dell'isola. Visitare le Aquae Ypsitanae significa immergersi in una storia viva che scorre ininterrotta da duemila anni, testimone silenziosa dell'incontro tra la forza selvaggia della natura e la grandezza dell'ingegneria romana.
