Un gigante d'acqua incastonato nel cuore pulsante dell'Isola. Il Lago Omodeo è uno dei bacini artificiali più grandi d'Europa e rappresenta una sintesi perfetta tra l'ingegno umano e una natura selvaggia che si è ripresa i suoi spazi.
Nato negli anni '20 del Novecento dalla sbarramento del fiume Tirso con la storica diga di Santa Chiara, opera ingegneristica all'epoca all'avanguardia a livello mondiale, questo grande specchio d'acqua ha ridisegnato il paesaggio del Barigadu, creando un ecosistema unico e ricco di fascino.
Ciò che rende l'Omodeo davvero magico è il suo carattere cangiante e misterioso. Durante i periodi di secca, quando il livello dell'acqua si abbassa, riemergono dai fondali le testimonianze di un passato sommerso: i resti della foresta pietrificata risalente a oltre venti milioni di anni fa, antichi nuraghi e persino i ruderi del vecchio borgo di Zuri e della sua diga storica. È un vero e proprio paesaggio "fantasma" che riaffiora come per incanto, raccontando storie di un'altra epoca.
Oggi il lago e le colline calcaree e basaltiche che lo circondano sono il regno incontaminato del birdwatching, delle passeggiate in kayak, del trekking e della fotografia paesaggistica. Volatili come l'aquila reale, il falco pellegrino e gli aironi sorvolano le sue acque silenziose, trasformando l'Omodeo in una tappa imperdibile per chi vuole scoprire il volto più profondo, suggestivo e insolito dell'interno sardo.
