È il terzo comune più esteso di tutta la Sardegna (dopo Sassari e Olbia); detiene un territorio famoso per le sue bellezze naturalistiche e storiche, le cui atmosfere cinematografiche, sagge, e tranquille, gli valgono l’appellativo di Arbus Silente.
Per descrivere al meglio questo incantevole borgo situato a 300 metri di altezza, è sufficiente elencare il palmares delle sue meraviglie storico-ambientalistiche.
Arbus infatti non è un semplice paese, è piuttosto un piccolo universo con al suo interno siti archeologici come il Nuraghe Cugui; la Tomba dei Giganti di Bruncu Espis nella località di Funtanazza; il Nuraghe Narocci a Scivu; un’Oasi WWF; una montagna di 800 metri dal profilo umanoide (Monte Arcuentu); un Parco Geominerario riconosciuto dall’UNESCO; una spiaggia (Su Pistoccu), dove sono stati ritrovati due scheletri di 9000 anni fa (Beniamino e Amsicora); oltre alla Pecora Nera, una razza ovina autoctona (la seconda presente in Sardegna e una delle 17 in Italia), da cui si ricavano prelibate ricotte e caprini PAT; il Museo del Coltello (l’Arburesa, conosciuta in tutto il mondo); pozzi e siti minerari dalla suggestione assicurata come Ingurtosu e Montevecchio.
Una ricchezza ed una variegatura di atmosfere che pochi altri paesi in Sardegna possono vantare, e che fanno di Arbus una tappa fondamentale da visitare per chiunque passi da queste parti!
