Campidano di Sanluri e Marmilla

Pozzo Sacro Sant'Anastasia

Nel cuore di Sardara, nascosto tra i tetti rossi delle case e i vicoli silenziosi del paese come un segreto ben custodito, c’è un luogo che da millenni trasuda sacralità e misticismo: stiamo parlando del Pozzo Sacro di Sant’Anastasia.

È incredibile pensare che questo tempio dell’acqua viva da più di tremila anni, circondato oggi dalle mura di un borgo moderno, come se la vita avesse continuato a scorrere intorno a lui, rispettosa, senza mai spezzare il filo invisibile che unisce passato e presente.
Le pietre del pozzo sembrano parlare, raccontano di riti alla luna, di canti e offerte, di mani che toccavano l’acqua sacra per chiedere forza e guarigione. Sopra, la chiesetta di Sant’Anastasia veglia discreta, simbolo di un dialogo millenario tra due fedi, due epoche, due modi diversi di cercare il divino.
Tutt'attorno sono presenti i resti di capanne anch'esse di nuragica manifattura, a testimonianza del fatto di quanto questo potesse essere un insediamento importante sia dal punto di vista religioso nonché sociale.

Il Pozzo Sacro di Sant'Anastasia è l'esempio perfetto che ci ricorda di come la Sardegna non dimentica mai le sue origini, le custodisce, le protegge, e le fa scorrere, come l’acqua dentro di sé.

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