Esattamente al centro tra la Giara di Gesturi, il Monte Arci, la Foresta del Monte Grighine e la Foresta di Modighina, si nasconde un luogo il cui fascino misterioso è profondamente inciso nella storia, oltre che sulla roccia, ovviamente.
Siamo nel territorio del comune di Senis, nell’Alta Marmilla, una zona brulicante di sconfinati panorami collineggianti con un dna vulcanico. Ovunque in questi luoghi infatti, si trovano formazioni di quella trachite tanto amata dalle genti preistoriche isolane che ne sfruttavano la porosità, e che a suon di scalpellate ci costruivano luoghi sacri come le leggendarie Domus de Janas (vedi la vicina e scenografica Necropoli di Genna Salixi).
In questo caso però la roccia magmatica non è stata scavata al suo interno, bensì incisa sulla superficie. Un disegno fatto da solchi, vasche, coppelle e canali di scolo, che danno la plausibile aria a questo luogo di un sito destinato alla lavorazione delle olive ed alla produzione di olio. Affascinante no?
Un vero e proprio frantoio preistorico cristallizzato nel tempo, vicino di casa del nuraghe Bidd ‘e Pedra (da cui dista poche decine di metri), e di altre innumerevoli tracce nuragiche e pre nuragiche sparse nei dintorni e che dimostrano quanto prospera fosse questa zona.
Le Incisioni di Bidd’e Pedra sono un reperto archeologico unico nel loro genere, e sia che tu sia un Indiana Jones provetto o semplicemente un appassionato di storia, troverai questo arcaico luogo estremamente suggestivo!
