Una cavità marina monumentale che si apre nelle falesie calcaree dell'Iglesiente, scavata dal mare e dal tempo a poca distanza dal faraglione di Pan di Zucchero e dal sito minerario di Porto Flavia.
La Grotta Azzurra prende anche il nome informale di Grotta Sardegna per un dettaglio geografico curioso. Quando ci si trova al suo interno e si guarda indietro verso l'apertura principale, la sagoma dell'ingresso intagliata nella roccia ricalca in modo sorprendente i contorni del profilo nord della Sardegna.
Raggiungibile esclusivamente via mare, in gommone, kayak o SUP, la grotta è un traforo naturale imponente dove la luce solare penetra dall'esterno riflettendosi sul fondale chiaro. Questo gioco di rifrazioni trasforma l'acqua in un bacino dalle tonalità turchesi e blu cobalto, illuminate da sfumature cangianti che coprono le pareti rocciose dell'antro. Le dimensioni della cavità consentono alle piccole imbarcazioni di addentrarsi all'interno a motore spento, permettendo di esplorare l'ambiente in totale silenzio.
La cavità si inserisce in un tratto di costa selvaggio, segnato da pareti a picco sul mare e testimonianze di archeologia industriale mineraria. La visita alla grotta viene quasi sempre abbinata alla circumnavigazione dei faraglioni vicini, alle soste bagno nelle insenature di Cala Domestica o Canal Grande e all'osservazione dal mare del celebre sbocco di Porto Flavia.
