San Pietro e Sant’Antioco

Menhir Su Para e Sa Mongia

  • Accessibilità disabili: No
  • Difficoltà percorso: Facile
  • Parcheggio: A bordo strada
  • Distanza dal parcheggio: Breve
  • Servizi: No
  • Sito gestito: No

Due sagome di pietra lavica emergono con forza dalla campagna di Sant'Antioco, sfidando il tempo e la quiete dei campi circostanti con i nomi suggestivi di Su Para e Sa Mongia, rispettivamente il Frate e la Monaca.

Questi due grandi monoliti verticali, custodi silenziosi di un'epoca remota, affondano le loro radici nelle fasi più antiche del Neolitico o nell'Età del Rame, quando l'uomo iniziò a plasmare il paesaggio con segni monumentali carichi di valore sacro e simbolico.
Il folklore popolare ha intrecciato attorno a queste pietre una delle leggende più suggestive dell'isola, tramandando il racconto di un frate e di una suora che, travolti da un amore profondo e clandestino, decisero di fuggire insieme per sfidare le rigide regole dell'epoca. Colpiti dalla giustizia divina per aver infranto i voti, i due amanti furono immediatamente pietrificati e da allora i monoliti si ergono vicini ma immobili nella campagna, con il più alto a rappresentare il frate e quello più basso la suora, condannati a rimanere eternamente l'uno di fronte all'altra, vicinissimi ma impossibilitati a sfiorarsi.

Al di là del mito, la ricerca archeologica riconosce in questi monumenti megalitici punti di riferimento fondamentali per le comunità protostoriche, utilizzati probabilmente come segnali territoriali, indicatori di siti cultuali o antichi punti di orientamento astronomico legati ai cicli della terra.

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