Nascosto sotto il pavimento della seicentesca chiesa del borgo di San Salvatore di Cabras, nel cuore della splendida penisola del Sinis, l'ipogeo di San Salvatore ti accoglie come un vero e proprio portale temporale.
Se ami i luoghi intrisi di mistero, questo tempio sotterraneo ti lascerà senza fiato, custodendo una devozione millennio dopo millennio senza alcuna interruzione e fondendo mirabilmente miti pagani, riti ancestrali e le più profonde tradizioni cristiane.
Tutto comincia in epoca nuragica, quando le viscere della terra venivano scelte per celebrare il culto sacro delle acque e delle sorgenti. Secolo dopo secolo, Romani e cristiani hanno continuato a frequentare assiduamente questo rifugio, incidendo sulla viva roccia un tesoro incredibile di antichi graffiti, simboli magici e iscrizioni in greco e latino che raccontano le speranze, le storie e le preghiere di chi è passato di qui.
E se l'atmosfera sotterranea ti sembrerà incredibilmente cinematografica, non è un caso, dato che questo luogo straordinario è stato il set leggendario dei film western all'italiana negli anni sessanta. Scendere laggiù significa fare un'esperienza unica nel suo genere, toccando con mano l'anima più nascosta e affascinante della Sardegna, capace di regalarti emozioni profonde che difficilmente potrai dimenticare dopo la visita.
