Ogliastra

Nuraghe Alvu o Genna 'e Sarmentu

  • Accessibilità disabili: No
  • Difficoltà percorso: Impegnativo
  • Parcheggio: Si
  • Distanza dal parcheggio: Media
  • Servizi: No
  • Sito gestito: No

In Sardegna, anche nei luoghi più selvaggi dove la natura regna sovrana, come appunto l'altopiano del Golgo, si trovano antiche tracce umane che, proprio per il contesto naturale in cui sono immerse, regalano uno stupore dal sapore ancora più intenso.

È qui che il nuraghe Alvu, noto anche come Genna 'e Sarmentu, svetta isolato su un crinale calcareo. La sua posizione permetteva di dominare i passaggi naturali che univano i pascoli dell'interno con la costa dell'Ogliastra, garantendo un controllo costante sul territorio.
La struttura, oggi parzialmente crollata e non accessibile all'interno a causa delle macerie che ostruiscono il varco, conserva all'esterno la maestosità della sua tessitura muraria. Osservando il paramento si nota l'impiego di massicci blocchi di pietra chiara sovrapposti a secco, che originariamente andavano a chiudersi nella tipica copertura a tholos. Lungo l'esterno sono visibili le sagome di ciò che un tempo costituiva una solida torre nuragica ben integrata nella roccia.

Tutt'intorno al bastione affiorano tra la vegetazione i resti delle capanne del villaggio, punto di riferimento per la gestione delle greggi nell'Età del Bronzo. Il nuraghe Alvu rimane una testimonianza affascinante di come l'uomo preistorico sapesse integrare le proprie architetture nello scenografico e duro paesaggio dell'isola per secoli.

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