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Golfo di Orosei

Spiaggia Cala Goloritzé

  • Accessibilità disabili: No
  • Difficoltà percorso: Impegnativo
  • Parcheggio: Si
  • Distanza dal parcheggio: 4.2 km
  • Servizi: No

Ci sono volte in cui una cosa già bella di per se, viene resa unica e talvolta iconica da un semplice dettaglio, è stato così per Marilyn Monroe col suo neo, ed è così per Cala Goloritzé con la sua guglia.

Il contesto è quello aspro e remoto del Supramonte di Baunei, e sebbene questo massiccio montuoso esista da più di 130 milioni di anni, Cala Goloritzé nasce solamente nel 1962 dopo l’epocale cedimento sul mare di una falesia.
Da allora e grazie proprio al suo ineguagliabile fascino selvaggio, questo luogo è divenuto una delle mete più bramate dagli amanti del trekking e soprattutto del climbing, che da ogni angolo del pianeta raggiungono il celebre "Monte Caroddi" (Monumento Naturale Nazionale dal 1995), per scalarne i 143 metri di altezza e conquistarne l'accuminata vetta.
Per quanto riguarda la cala e le sue atmosfere c’è poco da dire, nel senso che la sua bellezza rischia di lasciare letteralmente senza parole. D’altronde cosa ci si può aspettare quando lo spettacolo offerto prevede un mare dai colori in Ultra HD, ed una cornice di pareti rocciose alte centinaia di metri, se non un impatto sensoriale da “sogno ad occhi aperti”?

Per raggiungere Cala Goloritzé ci sono ben tre modi: via terra, via mare, e via cielo, ma a meno che non siate dei volatili (capaci di leggere per giunta), escluderei quest’ultima opzione.
Via mare è sicuramente la scelta più rapida, meno faticosa, e che propone un punto di vista assolutamente magico su tutto il Golfo di Orosei ed i suoi gioielli.
Via terra invece si cammina per circa 4 chilometri partendo dal Supramonte ed attraversando favolosi e profumatissimi scenari; è la strada più lunga, ma sicuramente anche quella più appagante e coinvolgente.

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